Consiglio regionale

Maggioranza: “Altro che Bilancio di previsione vuoto, ha una visione precisa, investimenti e risorse”.

“Si apre una seconda fase per l’Amministrazione regionale di centrodestra delle Marche con l’approvazione del Bilancio di previsione 2023-2025. Una manovra economica che è all’insegna della prudenza, ma con la quale stiamo ponendo le basi per centrare la gran parte degli obiettivi che ci siamo prefissati in diversi ambiti e settori all’inizio della Legislatura. Un bilancio che cerca di guardare e andare incontro alle esigenze delle categorie più deboli e, in maniera particolare, al sistema sanitario che sta soffrendo”. Questo il commento dei capigruppo di maggioranza Jessica Marcozzi (Forza Italia e relatrice di maggioranza), Carlo Ciccioli (Fratelli d’Italia), Renzo Marinelli (Lega), Giacomo Rossi (Civici Marche), Dino Latini (UDC-Popolari Marche).

“Come ricordato dal presidente Francesco Acquaroli, il quadro è complesso e complicato. Usciamo da una pandemia, che speriamo sia alle nostre spalle in maniera definitiva, ma abbiamo degli strascichi che, soprattutto nel settore sanitario, si sono fatti sentire; poi il contesto della guerra, l’aumento del costo dell’energia e delle materie prime, che incidono oltre il 20%-30% nei nostri cantieri in essere e di quelli che dovranno patire da zero. Per questo motivo si è deciso di concentrare le risorse disponibili per cofinanziare con 140 milioni di euro progetti europei che svilupperanno investimenti per 1,36 miliardi e per investire su materie che riteniamo strategiche partendo dalla sanità e dal sociosanitario, finanziando 110 nuove borse di studio per i medici di medicina generale e 42 nuove borse di studio per i medici specialisti, in linea con lo scorso anno. Il tutto per cercare di fronteggiare la carenza di medici, legata ai pensionamenti e alla scarsità dei sanitari, soprattutto nei Pronto soccorso. Il bilancio prevede nel prossimo triennio, oltre 9 milioni di euro per la medicina territoriale e per implementare e velocizzare l’apertura delle Case della Comunità e delle Case della Salute. Le risorse serviranno per l’acquisto e la fornitura di apparecchiature a strutture sanitarie e studi associati. Ci sono poi 10 milioni di euro nel triennio per la vita indipendente, 6 milioni per gli enti gestori di case di riposo, che hanno dovuto affrontare la pandemia e i rincari energetici. Complessivamente tra sanità e sociale oltre 20 milioni di euro, ma solo nella prima fase perché si aggiungeranno altre risorse con gli assestamenti durante l’anno”. Nel capitolo dissesto idrogeologico, “abbiamo confermato un investimento di 21 milioni di euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli alvei dei fiumi, uno stanziamento importante, senza precedenti. Per le popolazioni colpite dall’alluvione del 15 settembre scorso, il bilancio stanzia inoltre 2,5 milioni di euro come ristori alle famiglie e le attività che hanno perduto l’automobile o il furgone industriale”. Sta inoltre partendo la nuova programmazione europea che ci consentirà di poter usufruire di oltre 1 miliardo di euro in quanto regione in transizione. La Regione Marche stanzia anche oltre 9 milioni, nel triennio, per i voli dall’Aeroporto delle Marche verso le principali città italiane. A sostegno delle famiglie a basso reddito, il bilancio interviene a contrasto dei rincari energetici con 2,5 milioni per bonus per l’installazione di impianti di energia rinnovabile. Nelle scuole è prevista l’implementazione degli impianti di ventilazione meccanica controllata per ora con un milione di euro. Previste anche risorse anche per i nuovi corsi di formazione tecnica superiore. Nel corso dell’anno – concludono – se ci saranno ulteriori spazi di manovra, si continuerà a investire per creare occupazione e reddito, per riportare le Marche al ruolo di Regione leader nel panorama italiano”.

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