Marche

Un bando da 500mila euro contro il caro carburante e proroga delle regole per i vongolari

Marinangeli: scelto il buon senso per supportare la pesca

Un bando da 500mila euro contro il caro carburante e la proroga del regolamento sui confini tra le quattro aree di pesca delle vongole nelle Marche. Sono i due interventi a sostegno delle marinerie e del mondo della piccola pesca, varate dalla Giunta regionale per contrastare la crisi senza precedenti che sta affliggendo gli operatori del settore.

“Era necessario agire tempestivamente e su più fronti. Con questi due interventi la Lega da una risposta concreta a queste imprese così legate alla tradizione della nostra terra” afferma il consigliere regionale della Lega, nonché membro della II Commissione consiliare permanente Attività Produttive, Marco Marinangeli.

“Il forte aumento dei prezzi dell’energia – spiega il leghista – sta determinando un incremento consistente dei costi energetici e tra i comparti maggiormente colpiti figura proprio quello della pesca, le cui imprese necessitano di importanti approvvigionamenti di carburante: con costi di esercizio quasi raddoppiati si rischia di perdere una filiera storica di straordinaria importanza per la nostra economia. Il bando da 500mila euro, prevede indennizzi per ristorare le imprese dei maggiori costi sostenuti, in modo da garantire la sopravvivenza delle imprese della pesca e la salvaguardia occupazionale”.

Non solo, la Giunta regionale, rimarca Marinangeli, “proroga fino al 30 giugno 2023 il regolamento vigente relativo alle quattro aree di pesca delle vongole nelle Marche. Nell’attesa che il Tar si pronunci sui confini, dopo aver esaminato la questione nel corso dell’udienza tenutasi il 9 febbraio scorso, la Regione, per sostenere le vongolare ha prorogato l’attuale regolamento che vede il sub-compartimento civitanovese esteso tra la periferia sud di Porto Recanati e la foce del Chienti, una soluzione che consente ai vongolari una redditività discreta e l’offerta di un prodotto di qualità sulle tavole dei consumatori. L’obiettivo della Lega è quello di trovare un assetto condiviso con tutti gli operatori per favorire al massimo lo sviluppo di questo trend”.

“La proroga – puntualizza Marinangeli – non significa demandare le decisioni ad altri decisioni: una volta acquisito il parere del Tar, utile ad inquadrare ulteriormente la questione dei confini, procederemo rapidamente e senza attendere il 30 giugno 2023, ad un confronto con gli operatori del settore per giungere ad una definizione degli assetti che sia la più condivisa.

Il consigliere regionale del Carroccio ricorda infine “l’impegno della Lega a sostegno del comparto con l’introduzione della multifunzionalità per le imprese attraverso la legge regionale sull’ittiturismo approvata lo scorso anno. Siamo consapevoli dell’importanza delle imprese della pesca per la nostra economia e stiamo scommettendo in questa direzione per sviluppare al massimo tutte le potenzialità del settore”.

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