Marche

Bilò: pesca, contro il caro carburante un bando della regione

Il vicecapogruppo in Consiglio regionale della Lega sulla misura di sostegno rivolta alle marinerie e al mondo della piccola pesca

“Consapevoli dell’importanza delle imprese della pesca per la nostra economia, abbiamo messo in campo un bando da 500mila euro per contrastare il caro carburante che sta mettendo in ginocchio il comparto”. Così il vicecapogruppo della Lega in Consiglio regionale, membro della II Commissione consiliare permanente Sviluppo Economico, Mirko Bilò sulla misura di sostegno rivolta alle marinerie e al mondo della piccola pesca, varata dalla Giunta regionale per “ristorare le imprese dei maggiori costi sostenuti a causa della ‘fiammata’ del prezzo del gasolio”.

“Il mondo della pesca rappresenta una filiera tradizionale della nostra terra – spiega il leghista –,con molte imprese a carattere familiare che, con il prezzo del carburante alle stelle e costi di esercizio quasi raddoppiati, vedono a rischio l’unica fonte di reddito. Il forte balzo in alto dei prezzi dell’energia – aggiunge – sta determinando un incremento consistente e costante del prezzo del gasolio, e tra i comparti maggiormente c’è proprio quello della pesca: le imbarcazioni necessitano infatti di approvvigionamenti di carburante importanti, che però le imprese non riescono più a sostenere a fronte di profitti sempre di più bassi e del prezzo del pescato che registra un trend al ribasso”.

“Dovevamo assolutamente intervenire – spiega il vicecapogruppo della Lega – per cercare di far fronte ad una situazione congiunturale mai registrata prima. Il bando da 500mila euro è un aiuto concreto a queste imprese per contribuire a garantirne la sopravvivenza e per la salvaguardia occupazionale dei lavoratori. Non possiamo permetterci di perdere le nostre imprese che assicurano pesce fresco e di qualità sulle nostre tavole. Come Lega il nostro impegno si concretizza sia a livello regionale con il nostro assessore Mirco Carloni, sia a livello nazionale con i nostri parlamentari – aggiunge – In questo senso va letta anche l’introduzione della multifunzionalità nel settore pesca attraverso la legge regionale sull’ittiturismo scommettiamo sul comparto della pesca per consentire alle imprese di sviluppare appieno ogni possibile potenzialità”.

Bilò fa notare che il settore, oltre che con il caro gasolio, deve misurarsi con tutta una serie di altre criticità: “La riduzione delle giornate di pesca settimanali, il fermo biologico e le condizioni meteo-marine che quando avverse impediscono di andare in mare, riducendo le uscite per la pesca, causano una contrazione dei margini di profitto. Si può comprende bene in tale cornice quanto vada ad incidere il caro carburante che rischia di scatenare una ‘tempesta perfetta’ e di spingere tante imprese a chiudere i battenti lasciando il campo libero a importazioni sempre più massicce di pescato proveniente dall’estero”.

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