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Efficientamento energetico, Antonini: “Già realtà i contributi per le prime tre aziende del piceno. Risposta ai rincari”

Il consigliere regionale della Lega annuncia che la Regione è al lavoro per mettere a disposizioni ulteriori risorse per promuovere l’autosufficienza e le comunità energetiche

“È già realtà il finanziamento per l’efficientamento energetico delle prime tre aziende del piceno. Un contributo concreto per combattere i rincari energetici che stanno creando grandi difficoltà alle imprese, specie alle più energivore”. Lo annuncia con soddisfazione il consigliere regionale della Lega Andrea Maria Antonini. Si tratta di contributi erogati a 20 imprese marchigiane per la promozione delle energie rinnovabili e per la costituzione delle comunità energetiche.

“È uno strumento che rientra nel Piano Energetico regionale – spiega Antonini – : i contributi per le imprese, che vanno da 30mila a 200mila euro, copriranno fino al 60% degli investimenti sostenuti dalle aziende per promuovere la riduzione dei consumi e il ricorso alle energie rinnovabili. Una misura importante e molto attuale, oltre che lungimirante – osserva – specie in un contesto congiunturale come quello attuale, segnato da una crisi energetica mai affrontata sinora”.

Il presidente della III Commissione consiliare permanente Ambiente e Paesaggio, sottolinea che la misura permetterà alle imprese di “avvicinarsi a grandi passi all’autosufficienza energetica (90%) con importanti risparmi che potranno tradursi in investimenti e occupazione per il territorio, oltre che in una riduzione dei livelli di inquinamento”.

Nel dettaglio i contributi consentiranno l’installazione di impianti fotovoltaici in autoconsumo fino a 2.639,15 kW di cui 1.102 kW dalle tre aziende dell’ascolano, che beneficeranno di una importante riduzione dei consumi di energia primaria pari a 3447,31 MWh all’anno. Tra gli interventi figurano l’installazione di tecnologie di ultima generazione ad alta efficienza energetica, l’adeguamento delle cabine elettriche interne per evitare danni da micro-interruzioni (tecnologia UPS) e infrastrutture per la riconversione dei mezzi aziendali alimentati da combustibili fossili ad energie rinnovabili (colonnine integrate con fotovoltaico), per consentire anche l’accumulo dell’energia.

“Promuoviamo anche la costituzione delle comunità energetiche rinnovabili (Cer), un modello innovativo che consente alle imprese di ottimizzare l’autoconsumo” spiega Antonini, promotore e primo firmatario del testo che un anno fa aveva portato all’approvazione della legge regionale 10/2021 sull’istituzione delle Cer. “Le aziende – spiega – condivideranno l’energia autoprodotta da fotovoltaico con altre aziende limitrofe per creare un modello ambientale virtuoso. Un esempio che, siamo certi, vorranno seguire anche altre imprese del territorio con positive ricadute in termini di risparmio economico e di impatto ambientale”.

Un progetto che non si esaurirà così: “La Regione intende continuare a sostenere le imprese sul fronte dell’efficientamento energetico – spiega – per questo stiamo valutando di mettere in campo ulteriori risorse attingendo dai 15 milioni di euro previsti nel POR Fesr2020/2027”. Non solo, l’orizzonte è ancora più ambizioso e punta a coinvolgere nella produzione di energia pulita “cittadini, enti territoriali e autorità locali, attività commerciali e imprese, in un cambiamento epocale. La Regione ha predisposto un piano di interventi per l’efficientamento energetico che ammonta a 58milioni di euro, tra fondi POR risorse del bilancio regionale”.

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