Marche

Serfilippi e Cancellieri: oltre 24,2 milioni di euro per cambiare il passo della provincia di Pesaro-Urbino

Territorio più sicuro e ammodernamento del patrimonio edilizio pubblico per il rilancio economico

“Nelle Marche si continua a cambiare passo rispetto alle precedenti amministrazioni regionali e il programma triennale di opere e interventi approvato in Consiglio regionale ne è la dimostrazione concreta. Con oltre 24,2 milioni di euro abbiamo finanziato un consistente pacchetto di opere e interventi che dà risposte concrete alle esigenze dei cittadini, riservando uno sguardo attento al patrimonio immobiliare pubblico, alla difesa del suolo e al rilancio economico”.

Così i consiglieri regionali della Lega Luca Serfilippi e Giorgio Cancellieri dopo il via libera da parte dell’Assemblea Legislativa delle Marche al Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2022-2024.

“Una notevole quantità di risorse con cui finanziamo, tra l’altro, il ponte ciclopedonale sul Fiume Cesano, le ciclovie turistiche del Foglia, di Pesaro – Pian del Bruscolo e del Metauro, il bike park Montefeltro. Si tratta di infrastrutture verdi che rientrano nella strategia di rilancio socio-economico del territorio – spiegano i consiglieri della Lega – Il turismo esperienziale è una modalità di vacanza sempre più apprezzata e richiesta: per questo vogliamo preservare l’ambiente e accompagnando i turisti alla scoperta delle Marche e delle sue bellezze promuovendo la mobilità dolce e sostenibile”.

Numerosi gli interventi a difesa del suolo per prevenire il rischio di frane ed esondazioni, fra i quali la sistemazione dell’alveo del Torrente Apsa, degli argini dei fiumi Metauro, Foglia e del Torrente Arzilla, oltre ad interventi sulla Rupe di Fiorenzuola di Focara. Il piano prevede poi manutenzioni stradali (piazzale Codma di Fano) e la realizzazione di un traliccio ad alta quota sul Monte Paganuccio per le esigenze della Protezione Civile regionale.

“Con queste opere – concludono Serfilippi e Cancellieri – rendiamo il territorio più sicuro e diamo un ammodernamento più che mai necessario al patrimonio edilizio pubblico”.

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