Cultura

Teatri storici patrimonio UNESCO, firmato protocollo tra Regione e 60 sindaci

L’assessore Giorgia Latini: “Il primo passo verso la riscoperta della nostra identità e bellezza”

Intervenuta la sottosegretaria Lucia Borgonzoni (Lega): “Il Ministero della Cultura ci ha creduto fin dall’inizio e oggi registriamo un primo importante traguardo, frutto dell’impegno di tutte le Amministrazioni coinvolte”.

Il 28 aprile è stato firmato a Fermo il Protocollo d’intesa tra la Regione Marche e i 60 Comuni coinvolti nella candidatura dei Teatri storici delle Marche alla lista del Patrimonio mondiale UNESCO. Firmatari dell’Intesa per la Regione Marche il presidente Francesco Acquaroli e l’assessore alla Cultura Giorgia Latini che si sono impegnati, con i 60 sindaci delle città sedi dei teatri storici, a supportare, sostenere e promuovere, nel rispetto delle proprie competenze, le ulteriori attività previste per la presentazione della candidatura. Con successivi atti saranno meglio individuate le attività da svolgere per la presentazione della candidatura, per le quali saranno altresì definite le risorse finanziarie da impiegare.
Un obiettivo sostenuto anche dal Ministero della Cultura, attraverso il coordinamento dell’Ufficio UNESCO del Segretariato Generale, competente per l’attuazione della Convenzione sul Patrimonio mondiale. Lo ha ricordato nel suo intervento il sottosegretario di Stato per la Cultura, senatrice Lucia Borgonzoni, della Lega: “Il Ministero della Cultura ci ha creduto fin dall’inizio e oggi registriamo un primo importante traguardo, frutto dell’impegno di tutte le Amministrazioni coinvolte nel supportare questa candidatura. È solo l’inizio di un percorso che faremo insieme e che mira a un altro grande risultato per valorizzare ancora di più il territorio marchigiano. Il numero di teatri che continuano a vivere nelle vostre realtà e nei vari centri cittadini oggi rappresentati ne racconta la storia e diffonde quel concetto di ‘eccezionale valore universale’ che deve diventare patrimonio di tutti. Avete dimostrato di essere una comunità unita, rivolta verso una direzione che ci auguriamo possa portare nel più breve tempo possibile al riconoscimento UNESCO”.

Il Protocollo è la formalizzazione di un gioco di squadra indispensabile come ha sottolineato l’assessore Giorgia Latini: “Abbiamo sancito un’unione d’intenti che ci vedrà impegnati ancora per tanto tempo. Compiremo un lungo viaggio che porterà alla riscoperta delle nostre tradizioni, della nostra identità e della nostra bellezza. Grazie alla sinergia abbiamo già ottenuto l’ambito inserimento nella Tentative List: ora al lavoro su realizzazione e attuazione del Dossier di candidatura e Piano di gestione, documenti base su cui il Comitato del Patrimonio mondiale UNESCO valuta la richiesta di iscrizione”.

Prima della firma Maurizio Di Stefano, presidente Icomos Italia ed esperto UNESCO ha detto che “è raro il fatto che sia una Regione a farsi soggetto promotore di tale iniziativa”. Altrettanto rara la caratteristica delle Marche che annoverano un numero di teatri pari a tutto il sud Italia. Un fenomeno pressoché unico per il loro numero e l’uniformità di diffusione in relazione ad un contesto territoriale circoscritto ne fanno un “sito seriale”. Pur essendo testimonianza, nel loro complesso, di un preciso contesto storico e sociale, i teatri sono espressione e cuore di una comunità, luoghi non solo di spettacolo ma, più in generale, di attività, incontri e rapporti capaci di promuovere altri interessi culturali, sociali e civili.
“La candidatura – ha dichiarato ancora l’assessore Giorgia Latini – rappresenta inoltre un’azione della strategia regionale che è fatta anche di progetti e programmi di recupero, restauro e riallestimento dei teatri, con l’obiettivo di adeguare e rivedere lo spazio di spettacolo dal vivo delle Marche e sostenere nuove forme di gestione degli spazi teatrali con una crescente partecipazione delle compagnie locali e dei giovani per creare dei veri e propri teatri di comunità”.

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