Imprese

Lucentini: Salvini al MICAM rinnova l’impegno per il made in Marche

Unico segretario nazionale presente: al lavoro moratoria dei mutui, ristori per la merce non consegnata, cassa integrazione in deroga, decontribuzione

Matteo Salvini ha confermato al Micam l’impegno di tutta la filiera di governo Lega per le imprese del manifatturiero: è stato l’unico politico italiano presente, accompagnato dall’onorevole fermano Mauro Lucentini che, con il collega Riccardo Augusto Marchetti, commissario della Lega Marche, si pone come punto di riferimento sulla crisi delle aziende del made in Marche.

“Ringrazio Salvini, che ha partecipato a 12 delle ultime 14 edizioni della massima fiera di settore, per aver ribadito con la sua presenza che la Lega ci mette la faccia anche quando non ci sono applausi da ricevere – sottolinea Lucentini – Avrebbe dovuto essere il Micam della ripresa dopo che la Lega aveva sbloccato la questione dei green pass per i buyers vaccinati con Sputnik, merito che gli operatori commerciali ci hanno riconosciuto anche in questa sede, ma lo scoppio della guerra ha ridimensionato la valenza determinante del provvedimento”

La nostra filiera di governo lavora su interventi motivati dai numeri originati dalla guerra russo-ucraina: moratoria dei mutui, ristori per la merce non consegnata e cassa integrazione in deroga per salvaguardare dipendenti e famiglie, ma anche a protezione delle PMI e delle aziende artigianali, che costituiscono lo zoccolo duro e altamente qualitativo del comparto – specifica l’onorevole leghista – Inoltre, con il nostro commissario Marchetti, ci muoveremo con i ministeri competenti per portare avanti la battaglia per l’estensione della decontribuzione del 30% prevista dal cosiddetto ‘decreto Sud’ che non è stata prevista per le Marche creando un’ulteriore criticità per l’area di crisi complessa regionale visto che è presente nel vicino Abruzzo”.

Liquidità e attrattività degli investimenti sono temi sostanziali per fronteggiare una crisi epocale: le esportazioni di calzature verso la Russia rappresentano il 13% del comparto, per alcune aziende, l’80%. Pressoché analoghi i dati del comparto moda.

“La tempra eccezionale degli imprenditori marchigiani, cui va il nostro ringraziamento per la tenacia, e gli interventi di natura locale come l’aumento del contributo camerale per la partecipazione alle fiere da me suggerito, sono necessari ma non sufficienti – conclude Lucentini – Matteo Salvini si è impegnato personalmente ad interpretare queste istanze presso il Governo anche attraverso il nostro sottosegretario al Mise Freni. Parallelamente continueremo la stretta collaborazione sul territorio con la Camera di Commercio del presidente Sabatini e la Svem del presidente Andrea Santori cui va il ringraziamento per l’impegno e la costanza con cui stanno conducendo la battaglia per il made in Marche”.

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