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Marinangeli: calzaturiero al MICAM sferzato dai venti di guerra: servono cassa integrazione in deroga e brand di settore

Il consigliere regionale alla vigilia del Micam ribadisce l’impegno della filiera di governo Lega per il comparto

Lega al fianco delle 89 imprese calzaturiere marchigiane (61 del Fermano e 28 del Maceratese) che si apprestano ad affrontare la più importante fiera di settore con le grandi ombre che la guerra russo-ucraina getta su una buona fetta del PIL marchigiano. Lo dichiara il consigliere regionale Marco Marinangeli che ipotizza interventi straordinari motivati dai numeri, impietosi, che fotografano la portata dell’attuale crisi.

Le esportazioni di calzature verso la Russia rappresentano il 13% del comparto, dato che, per alcune aziende, raggiunge l’80%. Questa è una crisi che investe pesantemente anche l’indotto, a partire dagli accessori e dalla componentistica. Tradotto: il bilancio del Micam sarà determinante perché stiamo rischiando il blocco della produzione con investimenti in materiali vanificati e magazzini pieni di merce che non è altrimenti ricollocabile

“Come filiera di governo Lega ci stiamo attivando per interventi concreti che si impongono con sempre maggiore urgenza – spiega il consigliere leghista che è anche membro della 2a commissione Attività Produttive della Regione – Nell’immediato va attivata la cassa integrazione in deroga per salvaguardare dipendenti e famiglie, ma anche a protezione delle PMI e delle aziende artigianali, che costituiscono lo zoccolo duro e altamente qualitativo del comparto, che stanno perdendo manodopera qualificata a favore delle grandi griffe. L’Assessore regionale allo Sviluppo Economico, Mirco Carloni, non solo sta trattando sui tavoli nazionali, anche con la task force dell’emergenza nominata dal Ministero dello Sviluppo Economico, per portare le richieste del settore, ma l’amministrazione regionale ha già intercettato su alcuni mercati, come quello americano, un possibile spazio alternativo per la vendita dei prodotti marchigiani e sta lavorando affinché nel medio-lungo termine venga colmato il vuoto dell’assenza del mercati russi. La Giunta inoltre sta valutando di prevedere dei sistemi di credito a sostegno dei mancati incassi e in, sintonia con il governo, sta elaborando una strategia di ristori per chi ha perso quei mercati. Pensiamo anche di coinvolgere Associazioni di categoria e Università per elaborare il disciplinare di un brand ‘calzatura marche’ – conclude – che consentirebbe di riposizionare, sul mercato soprattutto internazionale, l’alta professionalità delle nostre imprese calzaturiere che hanno dimostrato di saper affrontare qualunque crisi, ma che oggi si trovano più che mai difronte al bivio per la sopravvivenza loro e di interi territori”.

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