Italia

Marchetti: “Al governo solo se ci saranno ancora le condizioni. Il centrodestra? Si deve ricostruire, non ci sarà spazio per chi vuole distruggere”

A dieci giorni dalla corsa al Colle, l’analisi del Commissario della Lega Marche, Riccardo Augusto Marchetti. “Condivido a pieno le dichiarazioni del Capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari – esordisce il Commissario della Lega Marche, Riccardo Augusto Marchetti – questo è il momento di riflettere sul futuro del Governo e del Centrodestra. Per senso di dovere e responsabilità nei confronti degli italiani abbiamo deciso di far parte di questo Governo, consapevoli anche del rischio che la nostra decisione non venisse compresa da parte del nostro elettorato, – spiega Marchetti – ma con la convinzione che il momento storico ci imponesse di anteporre il bene del Paese agli interessi di partito. Abbiamo scelto di mettere le nostre competenze a servizio delle categorie colpite da una crisi economica senza precedenti perché convinti che fosse arrivato il momento di fare, che restare in disparte a criticare le scelte di altri avrebbe forse portato consensi, ma non si sarebbe rivelato in alcun modo utile al Paese. Adesso però la nostra coscienza ci obbliga a una riflessione seria sul futuro – prosegue – siamo il secondo gruppo parlamentare della maggioranza e non accetteremo più di avere un peso inferiore rispetto a quello di partiti minori. Non possiamo permettere che il dibattito politico rimanga perennemente ostaggio di una logica di emergenza. Di recente i ministri della Lega si sono dissociati dalle scelte discriminatorie del Ministro Speranza che penalizzano gli studenti creando disparità tra chi si è vaccinato e chi no, – ricorda Marchetti – e, dopo un confronto serio, decideremo la linea da tenere in Parlamento quando il Decreto arriverà in Aula. Non intendiamo piegare la testa davanti a scelte ingiustificate che non portano benefici agli italiani e rischiano soltanto di alimentare un clima di tensione. La convivenza con il centrosinistra e i 5Stelle è complicata, ma non siamo vincolati a proseguire qualora non sussistano più le condizioni – incalza il Commissario della Lega Marche – intendiamo sì portare avanti questo progetto, ma solo a patto che alla Lega vengano riconosciuti il peso e la dignità che merita”.

Quanto al Centrodestra, Marchetti dichiara che “C’è la necessità di ricostruire una coalizione che ad oggi non esiste più, ma per ripartire c’è bisogno di rispetto. Se ci troviamo a raccogliere le macerie della coalizione dopo la corsa al Quirinale, la responsabilità non è certo della Lega, che, anche in questa partita, non ha mai tradito la lealtà nei confronti degli alleati in nome di personalismi ed egoismi di partito. Siamo pronti a lavorare per rafforzare la coalizione, ma se qualcuno non è d’accordo, allora è bene iniziare a volgere lo sguardo altrove. Ora dobbiamo costruire, – conclude – per chi dimostra di voler soltanto continuare a distruggere, non c’è più spazio”.

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