Terremoto

Marinelli: la Lega per il sisma va oltre la casacca

Approvata all’unanimità in consiglio regionale una risoluzione che impegna la Regione a destinare nuove energie ed attenzione alla ricostruzione post sisma 2016.

“Siamo soddisfatti che sia stata approvata in modo unanime una risoluzione che ha recepito tutti i contenuti proposti da un documento della Lega illustrato dal collega Andrea Maria Antonini – dichiarano il capogruppo Renzo Marinelli e i consiglieri regionali del Carrroccio- Il dibattito avvenuto in aula ha sancito una netta linea di demarcazione tra passato e futuro: la Lega ha ribadito che lo stato dell’arte della ricostruzione materiale e le prospettive di quella socio-economica sono tali da non consentire ulteriori indugi.”

La Lega era già sul pezzo dallo scorso dicembre quando ha presentato una proposta di legge di deputati Patassini e Marchetti concepita per capitalizzare l’esperienza delle ZES strutturandola a misura del territorio del Sisma Centroitalia.

“È una PdL che, nei contenuti, tiene ben presente quali siano le necessità dei territori terremotati – spiegano Marinelli e i consiglieri Lega – Sappiamo bene che non tratta solo di colmare le asimmetrie economiche e logistiche, ma di ripensare un modello di sviluppo socio-economico che sia da volano per tutte le Marche, beneficiando della posizione strategica di fulcro nel collegamento tra Roma e il Mare Adriatico. Un dato per tutti: la PdL prevede che i centri decisionali ed operativi siano ubicati all’interno del cratere”.

Nel dettaglio, con il documento unitario si impegna la giunta ad attivarsi anche in attuazione di quanto previsto dalle politiche nazionali ed europee per l’istituzione di un’area a fiscalità agevolata del cratere nei modi e nelle sedi opportune condividendo le finalità e le misure della PdL Patassini-Marchetti; per la ricostruzione sociale e la microeconomia delle comunità appenniniche consentendo ai comuni di attuare misure di sostegno alla residenzialità di privati garantendo i servizi necessari per contrastare il fenomeno dello spopolamento; per il cofinanziamento dello sviluppo delle imprese esistenti in ogni settore merceologico e l’insediamento di nuove attività economiche, in particolare start-up innovative ed imprese ad alto contenuto tecnologico; per affrontare il problema della mancata ricostruzione delle unità immobiliari private, in particolare le seconde case e quelle con multiproprietari, azione determinante per procedere con la riqualificazione dei borghi prospettata anche dal programma di legislatura; a promuovere ogni opportuna azione diretta alla realizzazione della pedemontana che unisce l’alto fabrianese all’ascolano.

“Su un tema che coinvolge migliaia di cittadini marchigiani intrappolati dall’immobilismo della regione abbiamo definito finalmente una linea prioritaria di intervento da porre al centro di dell’azione dei governi regionale e nazionale concludono Marinelli e i suoi consiglieri – Come Lega, ancora una volta, abbiamo affrontato il tema in maniera seria attraverso proposte efficaci che abbiamo voluto e saputo costruire andando oltre le appartenenze”.

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