Marche

Screening Covid: dal PD accuse gravissime e vergognose alla giunta regionale

Acquaroli e Saltamartini definiti untori da Carancini, per i big del partito sono da applauso

Gravissima e vergognosa l’accusa mossa dal PD al presidente Acquaroli e all’assessore Saltamartini: essere degli untori per aver organizzato lo screening di massa Covid. Per il PD sarebbe stato funzionale all’aumento dei contagi e non al tracciamento e alla conseguente prevenzione di focolai potenziali.

Vogliamo credere che un’ affermazione così palesemente falsa e tendenziosa da parte del PD sia frutto dello stato confusionale in cui versa per i miasmi biliosi frutto della sconfitta elettorale e della ventata di aria nuova portata nella sanità regionale dalla Lega al governo delle Marche con il Centrodestra – dichiarano il commissario onorevole Riccardo Augusto Marchetti ed il capogruppo consiliare della Lega in regione Renzo Marinelli – Spiegherebbe il cortocircuito tra le accuse formulate per bocca del consigliere maceratese Romano Carancini ed il plauso allo screening dichiarato a più riprese da rappresentanti di spicco del PD come i sindaci Ricci e Mancinelli ed il vicepresidente del Consiglio regionale Biancani. In caso contrario tornerebbe ‘attualità il titolo del famoso trattato del Manzoni dove viene definito “infame” l’immotivato processo ad un commissario di sanità tacciato di essere un untore da una popolana”.

Ormai non c’è freno al dilagare di fake news che il PD sparge a tutta colonna sui media e sui social, il che non impedirà alla Lega e al Centrodestra di portare avanti il programma di cambiamento.

Il PD ci spieghi, se può: perché Ricci e Biancani invocano lo screening di massa come strumento fondamentale per riaprire le scuole in sicurezza se è solo una pericolosa azione di marketing politico? – aggiungono i consiglieri del gruppo Lega in Regione Andrea Maria Antonini, Mirko Bilò, Chiara Biondi, Giorgio Cancellieri, Marco Marinangeli, Anna Menghi, Luca Serfilippi – Verità è che il PD ha detto una sciocchezza colossale smentita dalle sue stesse affermazioni. Se davvero lo screening avesse ridotto l’attenzione alla prevenzione da parte dei cittadini, perché non dovrebbe succedere la stessa cosa con gli studenti facendo delle scuole potenziali bombe epidemiche?” 

Facciamo appello agli autorevoli esponenti del PD marchigiano che hanno riconosciuto l’importanza dello screening perché, come da tradizione del Partito, vadano in soccorso dei loro compagni  – concludono Marchetti, Marinelli ed i consiglieri regionali tutti – Sarebbe un’opera meritoria non solo nei confronti dei cittadini che smetterebbero di vedersi rifilate continue fake news sul covid, ma anche delle istituzioni che smetterebbero di essere scambiate per un ring di quart’ordine da coloro, tra cui l’ex sindaco di Macerata Carancini, che dimostrano tutta l’ inadeguatezza al ruolo privilegiando la linea del livore a quella del rigore che discernimento, deontologia dell’azione politica e rispetto umano impongono”.

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