Marche

Aree di crisi complessa Marche, Arrigoni (Lega): in Commissione Attività produttive del Senato approvata risoluzione che impegna il Governo ad un ulteriore sostegno

Nella mattinata di oggi la Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato ha approvato all’unanimità la risoluzione che impegna il Governo a prevedere ulteriore sostegno alle aree di crisi complessa della Val Vibrata – Valle del Tronto – Piceno, del Distretto Fermano Maceratese e delle aree coinvolte dalla crisi della Merloni s.p.a, che coinvolgono complessivamente ben il 60% dei comuni marchigiani. Una buona notizia per le Marche, che a seguito delle audizioni dei soggetti istituzionali e delle associazioni rappresentative delle parti datoriali e sindacali, avvenute lo scorso 8 luglio presso la Prefettura di Ancona, sono state riconosciute come uno dei territori principali del nostro Paese in cui prevedere finanziamenti e interventi prioritari”.

Ad annunciarlo è il Senatore Paolo Arrigoni, Questore a Palazzo Madama e responsabile della Lega nelle Marche, che già in occasione delle audizioni di inizio luglio si era attivato affinché le aree di crisi marchigiane fossero inserite il prima possibile nell’agenda dei lavori della Commissione.

“Un risultato che è frutto in particolare del lavoro della Lega e del Vice Presidente della Commissione Paolo Ripamonti”, continua Arrigoni.“L’obiettivo che ci eravamo posti era quello di arrivare entro l’estate ad una risoluzione della Commissione e così è stato. Tra gli impegni che il Governo è chiamato ora ad assumersi ci sono le modifiche procedurali necessarie per la semplificazione delle istruttorie e la riduzione dei tempi, così da velocizzare i processi di riqualificazione e di rilancio produttivo del territorio”.

“La diminuzione del limite minimo del valore dei progetti da finanziare, attualmente previsto a 1,5 milioni di euro, con la previsione di un ulteriore abbassamento della soglia minima negli accordi di programma, nonché l’inclusione tra le spese ammissibili nei progetti di riconversione industriale di quelle finalizzate alla commercializzazione nei mercati internazionali di prodotti o servizi e per la formazione dei lavoratori nell’ottica dell’internazionalizzazione, sono tutte risposte alle richieste di una migliore corrispondenza dei bandi alla realtà imprenditoriale marchigiana che è rappresentata soprattutto da piccole e medie aziende”, spiega il Senatore della Lega.“Altri impegni chiesti al Governo riguardano la possibilità di far partecipare ai progetti imprese in forma di associazione temporanea d’impresa (ATI) e di associazione temporanea di scopo (ATS), nonché la partecipazione di società di persone; l’individuazione di meccanismi automatici che assicurino l’utilizzo delle risorse destinate alla cassa integrazione in deroga per i lavoratori coinvolti nei processi di ristrutturazione o riconversione industriale e produttiva, verificando periodicamente la quantificazione dei bisogni e lo stanziamento delle risorse; l’estensione delle misure finalizzate a prevenire le situazioni di crisi aziendali e a contribuire all’individuazione e alla condivisione di indicatori e di strumenti di tipo organizzativo e finanziario; l’istituzione di zone economiche speciali (ZES) e di zone franche urbane (ZFU); interventi che facilitino la disponibilità di liquidità delle imprese attraverso il miglioramento dell’accesso al credito e l’esercizio del credito d’imposta per l’acquisto dei beni strumentali; e, infine, lo sviluppo del sistema infrastrutturale regionale  anche al fine del rilancio della ricostruzione post sismica”.

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