Marche

Pignataro lotta contro gli spacciatori, la Terzoni (M5S) contro l’evidenza

Complimenti al questore Pignataro e alle forze dell’ordine che fanno della provincia di Macerata un esempio finalmente positivo. La droga è droga, punto e male fa la collega Terzoni del M5S ad arrampicarsi sullo specchio di numeri risibili per difendere lo spaccio autorizzato di cannabis

Così il senatore Paolo Arrigoni, responsabile della Lega per le Marche e per la provincia di Macerata commentando la chiusura dei negozi di cannabis light da parte del questore che sta lottando contro i trafficanti di morte. 

A fronte di uno stato che fa il suo dovere tutelando le categorie più a rischio di dipendenza come i giovani un membro del parlamento cita numeri che fanno ridere rispetto al mercato degli stupefacenti – prosegue il senatore Arrigoni – O l’onorevole Terzoni vive nel mondo delle favole e allora è bene che ci resti senza pontificare o, se è convinta davvero che basti vendere cannabis a scartamento ridotto per fermare il traffico di stupefacenti è bene che si faccia un giro ai giardinetti o in discoteca per vedere come gira il mondo”.

Giardinetti che, proprio a Macerata, sono stati presi di mira dagli uomini del questore Pignataro in quanto centrale di spaccio conclamata in cui operava in tutta tranquillità Innocent Oshegale, lo spacciatore nigeriano che ha smembrato scientificamente quanto orribilmente Pamela Mastropietro.

“Bene ha fatto Matteo Salvini a portare il problema alla ribalta nazionale con la sua sosta a Civitanova Marche perché la droga fa male ed è un business che non si frena liberalizzandola – conclude Arrigoni  – La collega Terzoni dice che Salvini dovrebbe documentarsi scientificamente? Perché piuttosto oltre che con qualche scienziato non parla con le migliaia di mamme che vivono la tremenda esperienza della tossicodipendenza giovanile e meritano tutto l’impegno del Governo, della Lega e del suo Capitano per combattere una piaga che distrugge, con la salute, il futuro dei giovani che è il bene più prezioso di una comunità”

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